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La psoriasi: depilazione e rasatura
La psoriasi non dovrebbe impedire di radersi o di depilarsi, è importante, però, scegliere il metodo più adatto per la parte del corpo interessata. In generale, è raccomandabile radersi, con rasoio o macchinetta, le braccia e le gambe, al fine di evitare i traumi causati dell'estrazione dei peli, riscontrabili con l’impiego della ceretta. La depilazione permanente dei peli è l'ideale per le pieghe della pelle, essendo zone molto delicate. Gli uomini possono radersi il viso, stando attenti a non tagliarsi e a non sfregare le desquamazioni.

Di seguito alcune informazioni sul modo migliore per radersi.

  • La psoriasi influenza la crescita dei peli

    Non sono stati realizzati studi dettagliati sulla crescita dei peli nelle zone colpite dalle lesioni. Nonostante ciò, le zone delle placche hanno meno peli della pelle sana e questo è dovuto probabilmente al fatto che la placche ne impediscono la crescita regolare.
  • “Posso depilarmi le gambe o le braccia quando ho lesioni”?

    È importante utilizzare un metodo di depilazione che non provochi irritazione. Per questo è consigliabile evitare sulle lesioni tutti i metodi che strappano i peli come: la ceretta fredda e calda, pinzette e depilazione elettrica. Queste procedure potrebbero irritare la pelle e provocare il fenomeno della malattia di Koebner. Ci si può radere dolcemente con rasoio o macchinetta.
  • “Posso depilarmi con ceretta o usare creme depilatorie quando non c’è una ricaduta di psoriasi”?

    Nessuno studio scientifico ha dimostrato che la ceretta possa provocare una recidiva o aggravare lesioni già esistenti, quindi si può usare la depilazione a ceretta durante una fase di miglioramento, così come, le creme depilatorie. In ogni caso, indipendentemente dal metodo di eliminazione della peluria, se, anche in seguito, nella zona dovesse comparire una lesione, sarà importante consultare il proprio dermatologo.
  • “Che cosa succede quando si depilano pieghe della pelle”?

    In queste aree possono comparire delle lesioni, infatti, la pelle di queste zone è particolarmente sensibile alle irritazioni e alle infezioni. Depilarsi può essere più pericoloso. I pazienti che osservano delle lesioni in queste zone potrebbero adottare le tecniche di depilazione definitiva come l'elettrolisi o il trattamento laser. Scegliendo la più adeguata in base alle situazioni, visto che, per esempio, l'elettrolisi è adatta solamente per piccole aree cutanee e sembra causare più danni del trattamento laser. Nell'elettrolisi il medico introduce una sonda in ogni follicolo provocando un danno localizzato che impedisce la crescita del pelo. Inoltre, rispetto al trattamento laser, si dovrebbe evitare l’esposizione al sole prima del trattamento e applicare una crema contro l'arrossamento dopo ogni sessione. Il numero delle sessioni necessarie dipenderà dalla densità della peluria nelle zone che si dovranno trattare. Per le ascelle o il viso serviranno, per esempio, approssimativamente sei sessioni.
  • “Radermi il viso può essere problematico se ho lesioni?”

    Benché le lesioni facciali siano più comuni nei bambini che negli adulti possono colpire anche alcuni uomini. È risaputo che le lesioni psoriasiche sono meno comuni nelle zone esposte alla luce, per questo sarebbe meglio non lasciarsi crescere la barba. È buona norma evitare di sfregare le desquamazioni e usare una crema emolliente prima della rasatura per ammorbidirle. Si possono utilizzare rasoio o macchinette elettriche, però, in ambedue i casi si dovrebbero evitare passaggi ripetuti delle lame sulle lesioni. È importante utilizzare prodotti per la rasatura senza alcool e umidificare la pelle in continuazione. Alcune marche commercializzano gamme di prodotti dedicate alle pelli sensibili.
Punti chiave
  • Sulle braccia e sulle gambe, in zone dove sono presenti lesioni, è preferibile tagliare la peluria ed evitare sistemi più irritanti e invasivi che strappano il pelo.
  • Nelle aree delle pieghe cutanee la depilazione dovrebbe avvenire con dolcezza, visto che queste zone sono molto propense ad irritarsi e ad infettarsi. Sono consigliate le tecniche di depilazione definitiva.
  • Per evitare irritazioni è importante radersi con molta dolcezza e usare prodotti senza alcool.
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Tabaco y PsoriasisTabacco

La psoriasi e il tabacco

“Quali sono gli effetti del tabacco sulla pelle”?

Il fumo del tabacco contiene più di 3.000 sostanze tossiche. È risaputo che fumare aumenta la produzione di radicali liberi nel corpo, accelera l'invecchiamento della pelle e ha un effetto negativo anche sul sistema immunitario. Il tabacco non causa danni solamente ai fumatori, ma si sono riscontrati danni alla salute anche da parte dei “fumatori passivi”.

“Il tabacco scatena o aggrava la psoriasi”?

Secondo uno studio recente, nel 50% dei casi il tabacco porta ad un aumento del rischio di contrarre la psoriasi (spesso pustolosa). Altri studi hanno dimostrato che le persone che fumano più di 15 sigarette al giorno, hanno il doppio delle possibilità di sviluppare la psoriasi in confronto ai non fumatori.
Il rischio aumenta in proporzione alla quantità di tabacco consumato. Effettivamente, i fattori esterni come il fumo, possono avere un impatto negativo sulla psoriasi, e, per questo, i fumatori tendono a contrarre forme di psoriasi più gravi e resistenti al trattamento, rispetto ai non fumatori. Inoltre, il tabacco fa anche aumentare il rischio di alcune faringiti che possono provocare ricadute di psoriasi.
Per questo, i pazienti e le persone che hanno una storia famigliare associata alla malattia, non dovrebbero fumare.

“Esiste qualche metodo efficace che aiuti a smettere di fumare”?

Non esistono rimedi miracolosi per smettere di fumare. In genere le persone fumano soprattutto perché si sentono stressate o ansiose. Benché alcuni riescano a smettere da soli senza grandi problemi, altri hanno bisogno di un supporto psicologico. Le terapie cognitive e del comportamento ottengono risultati eccellenti in quest'ambito, anche se, possono risultare utili anche alcuni esercizi quotidiani di rilassamento. È da smentire l'idea che le persone che smettono di fumare aumentino inevitabilmente di 3 o 4 kg. Posto che il sovrappeso può aggravare la psoriasi, è importante seguire una dieta sana, e mangiare meno grassi di origine animale. Quando i pazienti smettono di fumare, controllano meglio i sintomi della psoriasi.

Punti chiave
  • Il tabacco può debilitare il sistema immunitario. I fumatori soffrono più frequentemente di forme di psoriasi gravi.
  • Inalare il fumo di tabacco attraverso il fumo passivo può provocare danni alla pelle.
  • Smettere di fumare produce un importante miglioramento della propria salute e della qualità di vita.
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Comida y PsoriasisMangiare sano

La psoriasi e il mangiar sano

L'obesità fa sì che la psoriasi si aggravi

Molti studi hanno dimostrato che la psoriasi tende ad essere più grave e più resistente al trattamento nelle persone obese. In queste persone può aumentare il rischio d’infezioni fungine e batteriche, nelle pieghe cutanee, alle ascelle, all'inguine e nella zona sottomammaria. Il peso eccessivo può sovraccaricare le articolazioni che, nel tempo, possono infiammarsi e procurare dolore. Gli studi realizzati dimostrano che, anche nelle persone obese, la psoriasi si associa spesso a disturbi lipidici e ad alti livelli di acido urico. Questi squilibri biologici possono aggravare le controindicazioni di alcuni farmaci, come la ciclosporina e i retinoidi, utilizzati spesso per trattare la psoriasi. Pertanto si raccomanda alle persone obese di seguire una dieta equilibrata prescritta da un dietologo.

Le persone che soffrono di psoriasi dovrebbero seguire una dieta speciale

Nessuna dieta può curare definitivamente la psoriasi, ciò non di meno è importante seguire uno stile di vita sano e buone abitudini alimentari. La dieta dovrebbe comprendere quantità sufficienti di frutta e verdura, per fornire al nostro organismo la giusta quantità di fibre, vitamine e minerali. È importante diminuire il consumo di grassi saturi (di origine animale) e mangiare molti alimenti ricchi di acidi grassi essenziali, come i cereali e gli oli vegetali. Per ultimo, un elevato consumo di alimenti grassi e di alcool può sovraccaricare il fegato, avendo come conseguenza un accumulo di tossine nel sangue. Dato che i residui si eliminano anche attraverso la pelle, questa deve lavorare in modo forzato quando il livello di tossine è molto alto, aumentando la possibilità che insorgano i sintomi della psoriasi.

Gli integratori alimentari possono far migliorare la psoriasi

L’assunzione di zinco, magnesio, vitamina B6 e le vitamine antiossidanti A, C e E, può essere utile ai malati di psoriasi. Recentemente sono in corso alcuni studi clinici per verificare gli effetti degli olii di pesce, ricchi di acidi grassi insaturi, che si pensa possano contribuire a far regredire i sintomi iniziali della psoriasi. Ciò nonostante, gli integratori alimentari non sono in grado di curare la malattia.

Le persone affette da psoriasi dovrebbero fare periodicamente esercizio fisico

In generale l'attività fisica fa bene alla salute. Come già detto, lo stress scatena i sintomi della psoriasi, e posto che l'esercizio fisico aiuta il corpo a liberarsi degli eccessi di tensione nervosa, può anche aiutare a combattere lo stress. Fare esercizio fisico è un modo eccellente di mantenersi in forma, cercando di migliorare l'immagine che si ha di se stessi.

Punti chiave
  • Le persone che soffrono di psoriasi dovrebbero seguire una dieta equilibrata, composta da molta frutta e verdura e da alimenti ricchi di acidi grassi essenziali.
  • Le persone obese dovrebbero seguire una dieta prescritta da un dietologo, dato che l'eccesso di peso può aggravare la malattia.
  • L'esercizio fisico può prevenire e diminuire lo stress, con un effetto benefico anche sul sistema immunitario.
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Psoriasis y EstrésStress

La psoriasi e lo stress

Come lo stress colpisce la pelle

La pelle e il sistema nervoso sono molto collegati tra loro, tanto che la nostra cute è spesso lo specchio del nostro stato d'animo, mentale ed emotivo. Lo stress psicologico fa sì che il corpo liberi alcune sostanze chimiche conosciute come neurotrasmettitori. Queste colpiscono vari organi del corpo, compresa la pelle, provocando reazioni a cascata per cui:
  • La barriera della pelle diventa meno impermeabile, con una leggera accelerazione del ritmo di rinnovamento cutaneo.
  • S’infiamma con più facilità.
  • Si debilita il sistema immunitario provocando una risposta minore ai processi infiammatori.

Lo stress può provocare la psoriasi

Lo stress non può essere l’unico fattore scatenante della psoriasi, visto che questa è una patologia multifattoriale, nella quale sono coinvolti fattori genetici, ambientali e immunitari. Nonostante ciò, in molti casi la psoriasi compare dopo un evento stressante. Le forme estreme di stress, come quelle causate da un incidente stradale o da un lutto, oppure da forme più leggere e prolungate, come una situazione familiare problematica, un divorzio o conflitti sul posto di lavoro, possono causare la psoriasi e il rischio di ricadute. Inoltre, anche la malattia in sé provoca stress, perché la pelle gioca un ruolo importante nella vita quotidiana e nella comunicazione interpersonale. Le lesioni visibili, specialmente sulle mani e sul viso, possono avere un effetto negativo sull'autostima, portando quindi a stadi d’ansia o di depressione. Si crea così un circolo vizioso, poiché questo stress può a sua volta provocare ricadute della malattia.

Grattarsi a causa dell’ansia può aggravare le lesioni

La psoriasi è solita provocare prurito e molte persone non riescono a evitare di grattarsi a causa della forte ansia di cui soffrono. Tuttavia, grattarsi continuamente non fa che aumentare l'infiammazione della pelle, che a sua volta fa aumentare il prurito. La pelle risulta danneggiata quando si staccano le squame o si strofinano le zone delle lesioni. I malati di psoriasi devono cercare di imparare a rilassarsi per rompere questo circolo vizioso.

Il consumo di alcool per combattere l'ansia impedisce la regressione di una recidiva di psoriasi

L'effetto dell'alcool probabilmente aggrava l'infiammazione e fa sì che il corpo perda lo zinco, un elemento d’importanza fondamentale nel processo di rigenerazione della pelle. L'alcool può anche causare una disfunzione epatica che moltiplica gli effetti collaterali di alcuni farmaci antipsoriasici. La psoriasi che colpisce i bevitori tende ad essere più resistente ai trattamenti.

Si possono usare tecniche di rilassamento per combattere la psoriasi

La sofrologia, l'agopuntura, la riflessologia, l'aromaterapia e i massaggi, sono tecniche per diminuire lo stress che possono risultare benefiche contro la psoriasi. Le norme di base per combattere lo stress sono: assicurarsi di dormire il tempo sufficiente, eseguire alcuni esercizi di respirazione al mattino e alla sera, alleviare la tensione che il corpo può aver accumulato. Il sistema immunitario delle persone emotivamente equilibrate controllerà meglio le infiammazioni. Se la psoriasi è fonte di problemi emotivi o relazionali, sono consigliabili alcune sedute di psicoterapia.

Punti chiave
  • Gli eventi stressanti possono accelerare il ritmo del rinnovamento della pelle e aumentare l'infiammazione.
  • L'ansia provocata dalla psoriasi, può essere controllata con esercizi di rilassamento e terapie prescritte dal medico. Meglio evitare l'alcool che aggrava la patologia.
  • Quando i malati di psoriasi imparano a rilassarsi, assumono il controllo della propria malattia e migliorano la loro qualità di vita.
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La psoriasi e il lavoro

Punti chiave
  • La psoriasi ha impatto sulla vita professionale di molti pazienti e, a volte, può influire nelle scelte lavorative.
  • Oltre allo stress che produce il lavoro, chi soffre di psoriasi deve sopportare anche che le sue lesioni siano oggetto di curiosità da parte dei colleghi.
  • Parlarne apertamente con i colleghi può contribuire a migliorare la qualità di vita sul lavoro.


“Come la psoriasi influenzerà la mia vita lavorativa?”

Secondo un'inchiesta realizzata dalla Fondazione Nazionale Psoriasi negli Stati Uniti, la psoriasi influenza la vita lavorativa del 26% dei malati e del 48% di coloro che soffrono di artrite psoriasica. Il 10% degli intervistati si era dovuto assentare dal lavoro uno o due giorni, durante il mese precedente, a causa della patologia e il 74% del campione aveva dovuto prendere dei permessi per sottoporsi a delle terapie. Altri studi, pubblicati sul British Journal of Dermatology, mettono in relazione l'assenza dal lavoro, causata dalla psoriasi, con il suo impatto sulla professione dei pazienti. Possono esserci anche effetti sulla produttività e nella vita sociale. I pazienti non si sentono a loro agio con i colleghi e i propri clienti perché hanno lesioni visibili.

“Come posso controllare lo stress sul lavoro?”

Il lavoro può causare molto stress e sarà importante controllare i sintomi, il dolore e il disagio fisico che ne consegue. Lo psoriasico dovrà sopportare anche gli sguardi e i pregiudizi dei suoi colleghi. Una buona organizzazione personale è la chiave per rompere questo circolo vizioso. Un modo per sentirsi bene sul lavoro, sia fisicamente sia mentalmente, è approfittare della pausa pranzo, per fare qualcosa di piacevole. Come attività sportive o la lettura in un parco. Il pranzo, rappresenta anche un'opportunità per parlare con un collega e magari, se è il caso, raccontare della malattia. Prevedendo la possibilità di una ricaduta, si può cercare di programmare le questioni più importanti. Un atteggiamento positivo aiuta a mantenere il controllo delle proprie emozioni.

“La psoriasi condizionerà la mia carriera professionale?”

Tenendo conto del malessere fisico e mentale che può provocare la psoriasi, le persone che ne soffrono devono riflettere su quando sia il momento migliore per scegliere una professione. Il lavoro nel settore delle vendite, per esempio, comprende un alto grado d’interazione sociale, e quindi può risultare fonte di stress. Se si fa il cameriere o il cuoco, e le mani sono colpite dalla psoriasi, sarà importante parlare con un vostro superiore. Se si è soliti avere desquamazioni e lesioni gravi, forse dovresti cercare una professione dove non si è osservati da qualcuno tutto il tempo. È però importante ricordare che, chi soffre di psoriasi, è solito preoccuparsi senza motivo dell'impressione che la malattia induce negli altri. Le sensazioni di malessere non sono necessariamente proporzionali alle lesioni. È importante cercare di mantenersi un po' più distaccati dalla malattia.

“Dovrei parlare con i miei colleghi e con i superiori della psoriasi?”

Questa è una decisione personale. Dipende dalla gravità della psoriasi, dall’impatto che ha sui colleghi e sul tipo di lavoro. Una volta presa la decisione di dirlo, si deve pensare accuratamente a ciò che si vuole (o forse non si vuole) condividere. In primo luogo, potrebbe essere importante, parlare dell'argomento con il proprio superiore, per poi spiegare la malattia ai colleghi che sembrano più “impressionati” a causa dei sintomi o dalle lesioni oppure dalle assenze per malattia. È importante usare un linguaggio semplice, evidenziando che è possibile mantenere la malattia sotto controllo, che non è contagiosa e non condiziona le performance sul lavoro. Uno studio ha dimostrato che spiegare ai colleghi che la psoriasi non è contagiosa fa diminuire il disagio sociale.
La maggioranza degli psoriasici dichiara di aver ricevuto reazioni positive dai colleghi a cui lo ha raccontato, contrariamente a quello che pensava prima di parlargliene. In generale dopo un’adeguata informazione, i colleghi mostreranno più comprensione. “Educandoli” si potranno combattere i loro pregiudizi e le idee preconcette. L'essere proattivi aiuterà a sentirsi più sostenuti dall’ambiente di lavoro, a sentirsi liberi di pianificare le assenze dal lavoro a causa della psoriasi, e permetterà di adattare l'orario di lavoro alle esigenze dettate dalla malattia. Non esiste motivo alcuno perché non si possa beneficiare delle opportunità che offre l’ambiente di lavoro.

“Che cosa succede se non desidero parlare pubblicamente della psoriasi al lavoro?”

È nei propri diritti non parlare pubblicamente della psoriasi nell’ambiente di lavoro. Nonostante ciò, alcune persone raccontano che, dopo aver parlato sinceramente della propria malattia, si sono sentite meno ansiose e più rilassate. È importante rilevare che tenere segreta la malattia, potrebbe accrescere i livelli di stress e di ansia, condizioni che concorrono ad aggravare la malattia.

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Psoriasis en la familiaFamiglia

La famiglia e la psoriasi

“Che rischi corrono i figli delle persone che hanno la psoriasi”?

Le persone che soffrono di psoriasi e desiderano avere figli, non dovrebbero cambiare idea per paura di trasmettere la malattia. La psoriasi non è sempre dovuta a fattori genetici, e sebbene esista una correlazione genetica, è vitale che i genitori non si sentano in colpa e s’impegnino a garantire il miglior sostegno possibile. Dovrebbero anche tener conto che i figli di psoriasici non dovranno necessariamente confrontarsi con gli stessi problemi dei genitori.

“Come possono i membri della famiglia aiutare una persona che ha la psoriasi?”

Vivere con una persona che ha la psoriasi può risultare stressante per chiunque, però a volte è impossibile, stabilire esattamente i motivi di tensione in famiglia. Nonostante ciò, dato che lo stress può provocare una ricaduta o impedire che si possa diagnosticare con certezza una psoriasi ricorrente, è importante che le famiglie capiscano la malattia e ne affrontino i problemi in modo corretto. Tutte le persone che hanno la psoriasi hanno bisogno di un grande sostegno da parte della propria famiglia. Questo risulta vitale, tanto per i pazienti con grandi placche visibili, quanto per quelli che soffrono di forme particolarmente sgradevoli alla vista. Dietro alla tristezza può esserci la paura di sentirsi rifiutati, ed è importante che la famiglia capisca questo sentimento.

“Come posso aiutare un bambino con la psoriasi”?

La psoriasi può risultare sgradevole alla vista, e ciò può essere fonte di grande disagio per gli adolescenti. Molto spesso i giovani si ribellano ai propri genitori, perché questo è un atteggiamento più facile rispetto al chiedere aiuto. I genitori dovrebbero andare oltre l'attitudine ribelle degli adolescenti, in modo da rendersi conto del loro bisogno di sentirsi sostenuti. Ciò nonostante, non dovrebbe essere consentito l’utilizzo della psoriasi come pretesto per avere comportamenti sbagliati e menzogneri verso la famiglia e gli amici. Oltre ai problemi che ne possono derivare questo atteggiamento funziona solo temporaneamente e anche se provoca l’attenzione dei genitori, la compassione che suscita, porterà più problemi che benefici.

La psoriasi e le relazioni intime

Le relazioni intime e sessuali possono risultare problematiche e dolorose quando la malattia si trova in una fase acuta. La pelle dell'inguine può diventare molto sensibile e causare dolore quando si irrita. Dovreste parlare con il vostro partner, per evitare qualsiasi sensazione di disagio e possibili incomprensioni.

“Quali caratteristiche ha la psoriasi nella donna?”

Las fluctuaciones hormonales tienen un impacto sobre la piel, y por tanto sobre la psoriasis.
I flussi ormonali hanno delle ripercussioni sulla pelle e quindi anche sulla psoriasi. Se questa si aggrava prima delle mestruazioni si dovrebbe consultare un medico. A volte la psoriasi peggiora durante questo periodo perché gli ormoni femminili alterano la funzione immunitaria della pelle e la pelle si tende anche a causa della ritenzione di liquido in alcune parti del corpo, come l'addome. Anche i cambi d'umore la influenzano indirettamente.
La maggior parte delle donne che usano la pillola anticoncezionale non riscontra effetti benefici sui sintomi della psoriasi. Durante la gravidanza, la psoriasi può migliorare, oppure, non subire cambiamenti nelle sue manifestazioni. Quando una donna aumenta di peso, dovrebbe avere cura che le pieghe della pelle non si inumidiscano troppo a causa della sudorazione. Infine, le donne in menopausa dovrebbero consultare il proprio medico se soffrono di stress, che potrebbe aggravare la psoriasi.

Punti chiave
  • La psoriasi non deve influire sulla vita familiare.
  • Il sostegno della famiglia può essere di grande importanza, sia per la qualità di vita del malato, sia per il decorso della malattia. Si dovrebbe fare il possibile per permettere al chi soffre di psoriasi di beneficiare di questo supporto fondamentale.
  • Le persone che hanno la psoriasi dovrebbero essere disponibili a parlare con la famiglia della loro malattia. Quando i familiari comprenderanno i problemi associati alla psoriasi, saranno maggiormente in grado di dare il proprio aiuto e saranno più coinvolti nei problemi quotidiani che scaturiscono dalla malattia.
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La Psoriasis en veranoEstate

Prepararsi per l'estate

Il sole ha un effetto benefico sulla psoriasi, ciò nonostante, in estate alcune lesioni possono creare disagio a chi soffre di psoriasi. Seguire alcuni consigli pratici può far sì che si possa godere al meglio la stagione estiva. Una buona crema solare, vestiti comodi, uno stile di vita salutare ed alcune precauzioni vi permetteranno di beneficiare della vita all'aria aperta.

La psoriasi e il clima

Il sole fa bene alla psoriasi, i raggi ultravioletti (UV) e soprattutto gli UVB, aiutano a curare la pelle e a diminuire l'infiammazione e favoriscono anche il regresso della sovra-produzione delle cellule cutanee, che producono le desquamazioni. L’esposizione al sole, infatti, può curare le zone colpite dalla psoriasi. Un breve periodo quotidiano di esposizione al sole, evitando le ustioni e con una protezione adeguata, può essere sufficiente per indurre una regressione delle placche. Ciò nonostante, è importante esporsi al sole in modo responsabile. Oltre al rischio di sviluppare un tumore e di altri danni cutanei, una sovra-esposizione può aggravare i sintomi della psoriasi. Per esempio, le scottature possono scatenare il fenomeno di Koebner e la conseguente comparsa dei sintomi della malattia. Né tantomeno è consigliabile esporre la pelle al sole durante una recidiva. Pertanto, è bene seguire alcuni accorgimenti quando ci si espone al sole: proteggere la pelle ed evitare il sole, tra le 10 del mattino e le 3 del pomeriggio, aumentando i tempi di esposizione in modo graduale. Ricordate che i raggi del sole penetrano attraverso il vetro, le nuvole, l'acqua e l'abbigliamento leggero, e che sono riflessi dall'acqua e dalla sabbia. Siamo tutti diversi e sarà il dermatologo a valutare i rischi e i benefici che l'esposizione al sole rappresenta per ciascuno, tenendo conto di fattori come i sintomi e la terapia seguita, il tipo di pelle, il colore dei capelli e l'età.

“Come scegliere la crema solare adeguata?”

Benché il sole possa risultare benefico per la pelle psoriasica, è importante proteggersi contro gli effetti negativi dei raggi UVA e UVB. Sul mercato troverete prodotti per la protezione dal sole studiate appositamente per pelli atopiche. Questi prodotti idratano la pelle oltre a proteggerla dal sole. I dermatologi sono soliti raccomandare un fattore di protezione di almeno 25 per le creme solari dedicate al corpo e a schermo totale per il viso, soprattutto durante le recidive.

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Consejos Psoriasis en ManosMani

Cosa devo fare quando la pelle comincia a guarire?”

La pelle delle mani colpita dalla psoriasi ha bisogno di recuperare ed è importante prendersene cura costantemente. Per questo, a volte, sarebbe utile farsi aiutare da qualcuno per i lavori domestici.

“In quali parti delle mani compare la psoriasi?”

La psoriasi può comparire sul dorso della mano, ma è più comune sui palmi. È più difficile affrontare questo tipo di psoriasi poiché queste lesioni sono più visibili di quelle sul corpo e sul cuoio capelluto e possono impedire ai pazienti di svolgere le più comuni attività quotidiane.

“Che precauzioni devo prendere contro la psoriasi delle mani?”

La cosa migliore è evitare movimenti che provocano sfregamenti in quell’area. Si dovrebbe cercare di limitare l’uso delle articolazioni delle dita, poiché questo potrebbe far tendere la pelle che già è indebolita. È fondamentale, inoltre, prendere precauzioni ulteriori quando la malattia colpisce le articolazioni.

“La psoriasi può colpire le unghie?”

Nel 50% dei casi, la psoriasi delle mani colpisce anche le unghie. Queste diventano bianche e spesse, e compaiono strisce trasversali come conseguenza della secchezza. Se vengono colpite le cuticole, queste non possono più agire come barriera di protezione. L'infiammazione può anche estendersi alla zona sotto le unghie e queste lesioni tardano a migliorare, perché non sono a contatto con l'aria. La psoriasi può colpire anche la punta delle dita, rendendo molto difficile lo svolgimento di lavori delicati.

“Come posso proteggere le mani e le unghie?”

Dovreste mantenere le unghie il più asciutte possibile e ogni volta che vi lavate le mani, dovreste asciugare la punta delle dita con un fazzoletto per assorbire l'umidità che altrimenti penetrerebbe sotto l’unghia.
È importante consultare il dermatologo nel caso in cui si dovesse infiammare la pelle attorno alle unghie, in modo da assicurarsi che non sia in atto un'infezione. Quando si fa la manicure, si dovrebbe fare molta attenzione, in modo particolare alla cuticola. Non si dovrebbe mai usare la lima, né tanto meno, utilizzare troppe creme. Le lozioni spesso sono più efficaci nel trattamento delle lesioni delle mani e delle unghie.

“Qual è il miglior modo di fare la manicure?”

È complicato aver cura delle unghie colpite dalla psoriasi. È meglio usare il tagliaunghie piuttosto che le forbici. Prestate speciale attenzione agli angoli, in particolare a quelli delle dita dei piedi, perché possono perforare la pelle e far estendere l'infiammazione. È importante mantenere le unghie corte, poiché tenerle lunghe espone a rischio d’infezioni. Si può usare sia lo smalto sia le unghie applicate, per nascondere l'unghia colpita da psoriasi finché non riprenderà a crescere normalmente. È buona norma tenere le unghie molto pulite, poiché il piccolo spazio sulla punta del dito, situato tra la pelle e la superficie interna, può ospitare funghi e batteri. Inoltre, il grattare può trasferire batteri da altre parti del corpo alle unghie e questo può essere evitato utilizzando creme emollienti.

“Che osa succede quando viene colpito il palmo della mano?”

La pelle si screpola molto facilmente permettendo ai batteri di penetrare al suo interno. In questo modo si crea un circolo vizioso d’infiammazione e infezione. Si deve fare molta attenzione quando si svolgono attività che comportano lo sfregamento al palmo della mano, come, per esempio, lavorare a maglia.

“Che cosa posso fare con le lesioni sui palmi delle mani?”

Se i palmi sono screpolati, si possono proteggere le mani con guanti sigillati intorno ai polsi, per esempio quando eseguiamo operazioni di bricolage, pulizia e altre attività simili. L'umidità che si sviluppa nel giro di un'ora all'interno del guanto aiuta la pelle a diventare più elastica. Nonostante ciò, è meglio non indossare i guanti in modo continuativo, poiché la pelle per guarire ha bisogno d'aria.

“Possono influire le allergie e i detergenti?”

Le placche psoriasiche possono comparire sulle mani dopo aver fatto un lavoro domestico, come lavare i piatti. Nelle attività domestiche, come nel lavoro, il contatto frequente della pelle con prodotti chimici può provocare la comparsa dei sintomi. Tutto ciò è conosciuto come dermatosi o dermatite da contatto. A volte una reazione allergica, come l'allergia al nickel, può provocare una ricaduta di psoriasi nell’area delle mani. Alcuni guanti di plastica possono causare reazioni, perché contengono prodotti chimici aggressivi, mentre l’uso molto frequente di saponi e detergenti può togliere gli oli naturali della pelle e causare secchezza e screpolatura. Tutte queste cause spesso si accumulano e impediscono che la psoriasi regredisca.

“Che guanti si devono usare e come?”

Si dovrebbe avere sempre l'abitudine di indossare guanti per proteggere la pelle, soprattutto quando si espongono le proprie mani a prodotti chimici e detergenti aggressivi. È molto importante cambiare i guanti spesso e non indossarli per tutto il tempo, in modo da far prendere aria alla pelle per permettergli di guarire. Per ovviare alla sudorazione causata dall’uso dei guanti sarà buona norma utilizzarne sotto un secondo paio sottile in cotone. Mentre per realizzare compiti delicati e di precisione si potrebbero tagliare le punte delle dita. In inverno le mani andrebbero tenute calde, indossando guanti di lana o di pelle.

“A parte l'uso di trattamenti ed emollienti, come posso proteggere le mani?”

Quando si svolgono compiti nei quali le mani si bagnano, si dovrebbero indossare guanti sottili di cotone sotto altri guanti di gomma. Se i guanti di cotone si dovessero sporcare o bagnare è importante lavarli. Si dovrebbero indossare i guanti di cotone anche quando si spolvera ed è necessario indossarne un paio speciale, per determinati compiti sul lavoro. Questo per evitare che la pelle entri in contatto con oli, grassi o qualsiasi altro prodotto chimico.


Punti chiave
  • La psoriasi nelle mani non è comune.
  • È difficile nascondere la psoriasi delle mani localizzata sul dorso o sul palmo, questa può rendere difficoltosi i compiti quotidiani a casa e a lavoro.
  • Dovreste evitare l'esposizione frequente a prodotti chimici e detergenti che possono debilitare la pelle.
  • Determinate allergie possono aggravare il problema e in questi casi è buona norma consultare uno specialista.
  • Anche seguendo attentamente la terapie e mantenendo una buona igiene, la psoriasi delle mani può metterci mesi a regredire. Inoltre, quando sarà scomparsa, una buona igiene contribuirà a prevenirne le ricadute.
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Consejos Psoriasis en los piesPiedi

“Dove compare la psoriasi nei piedi?”

Tipi diversi di psoriasi colpiscono le differenti parti del piede: si può manifestare sulle dita, sulla pianta e sul dorso.

“Perché i piedi sono particolarmente propensi a sviluppare la psoriasi?”

La pelle dura della pianta del piede protegge le arterie, i nervi e i muscoli. Sopporta il peso del corpo, che si distribuisce tra le dita e il tallone, mentre l'arco del piede distribuisce la forza e l'elasticità necessarie. Quando la pelle delle dita e dei talloni s’infiamma produce uno spesso strato di epidermide morta, che causerà dolore e si screpolerà. Le lesioni facilitano ai batteri l'accesso alla pelle, e in tal modo l'infiammazione si estende. Il problema peggiora se i malati sono alti o obesi, se hanno i piedi piatti o un lavoro che li costringe a stare in piedi per molto tempo. Attività come correre o l'aerobica possono far peggiorare l'infiammazione, quando si dilatano le vene dei piedi, si rigonfiano anche i vasi sanguigni della pianta dell'avampiede e questo stira la pelle, aumentando la possibilità di comparsa della psoriasi in quella zona.


“A parte seguire la terapia, come posso proteggere i piedi?”

Durante le ricadute, si dovrebbero immergere i piedi in acqua salata tre volte al giorno, tutti i giorni in estate, per almeno 10 minuti. È importante separare bene le dita in modo che tutta la superficie del piede entri in contatto con l'acqua, per poi, asciugarle minuziosamente, concentrandosi sulla zona tra dito e dito. Il trattamento topico dovrebbe essere applicato con moderazione, pulendo l'eccesso che non è stato assorbito dalla pelle dopo 10 minuti. Quando la pelle dei talloni diventa secca e screpolata si può applicare una borsa di politene chiusa per un'ora durante la notte, per umidificare la pelle e alleviare le lesioni. Invece durante l’inverno i piedi vanno mantenuti caldi, specialmente se si soffre di cattiva circolazione.

“Che calzatura è più adatta se ho la psoriasi al piede?”

Le calzature dovrebbe essere comode e leggere. Andrebbero evitate le scarpe sintetiche ed utilizzate quelle di pelle che assorbono meglio l'umidità. Inoltre sono da evitare quelle che terminano a punta, perché, specialmente nei bambini, possono danneggiare la pelle e le ossa. Plantari di schiuma, sughero o acqua, possono essere utili per alleggerire la pressione sulla pelle, mentre quelli composti di polimeri, si possono portare con scarpe sportive di qualità e assorbono gli impatti proteggendo la pelle in via di guarigione. Sono da evitare le calze al ginocchio o i collant, perché fabbricati generalmente in fibra sintetica.

“Le allergie influiscono sulla psoriasi del piede?”

Le fibbie di metallo delle scarpe possono provocare una reazione allergica, così come la gomma o i sali di cromo che si usano nei modelli di cuoio. Lo stesso vale per i prodotti chimici contenuti nelle calzature sintetiche. Bisogna scoprire il tipo di scarpe che la vostra pelle tollera maggiormente per evitare di scatenare o peggiorare le fasi di ricaduta.

“Che cosa devo fare se ho lesioni alle dita dei piedi?”

La psoriasi dei piedi deve essere trattata in maniera particolare. Se la pelle tra le dita è costantemente umida, si crea un microclima che favorisce lo sviluppo di funghi e batteri. Si possono sviluppare infezioni nella zona delle dita e delle unghie. Le unghie dei piedi, dovrebbero essere tagliate periodicamente, smussando il bordo in forma arrotondata, in modo da non danneggiare la pelle. Possono essere usati tagliaunghie, oppure la parte iniziale di un paio di forbici (dove s’incrociano le lame), per arrotondare il bordo delle unghie.

“Che cosa devo fare quando la pelle comincia a guarire?”

La pelle della pianta del piede smette di desquamarsi quando l'infiammazione regredisce, anche se continua ad essere rossiccia, non risulta molto spessa. Servirà del tempo perché possa riacquistare la propria consistenza originaria. Per proteggerla, si dovrebbe fare attenzione a che la pelle non sia né troppo secca, né troppo umida, in modo da conservare questo equilibrio difficile.

Punti chiave

  • La pelle dei piedi dolorante e screpolata, può provocare molti fastidi. La cosa migliore è avere pazienza, e lasciare che la pelle recuperi e guarisca da sola per assicurarsi che non si crei un circolo vizioso di infiammazioni e infezioni.
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Psoriasis en los Pliegues de la pielPieghe della pelle

“Come si sviluppa la psoriasi nelle pieghe della pelle?”

L'umidità è solita accumularsi in tutte le pieghe della pelle, in particolar modo nelle zone esposte ad alti livelli di traspirazione, come le ascelle. La pelle non essendo in contatto con l'aria diventa calda e umida, aumentando, così, la propria propensione ad essere aggredita da funghi e batteri. Per questo motivo, la psoriasi si sviluppa con maggiore rapidità in queste aree come: dietro le orecchie, sotto il petto e le ascelle, nell'ombelico e all'inguine (nella zona genitale e anale, e tra le natiche). Le pieghe della pelle dovrebbero essere mantenute il più asciutte possibile, soprattutto dopo la comparsa della psoriasi.

“Come posso aver cura di queste parti del corpo?”

Per prima cosa andrebbe indossato un abbigliamento comodo. I migliori tessuti sono il cotone e le miscele di policotone. Si deve evitare di indossare reggiseni con il ferretto di metallo perché possono aumentare la traspirazione. È importante asciugare le pieghe della pelle minuziosamente, dopo essersi lavati. Se fosse necessario, si possono usare dei fazzoletti, in modo da assicurarsi che anche le pieghe più piccole siano completamente asciutte.
Prima di applicare il trattamento topico, sulle zone colpite dalla psoriasi andrebbe applicato un panno bagnato di acqua calda salata, per cinque-dieci minuti. Si deve poi asciugare la pelle accuratamente prima di applicare il trattamento e poi togliere la parte in eccesso con un tovagliolo di carta.

“Perché la pelle si screpola?”

La pelle delle pieghe è più delicata di altre parti del corpo e si screpola con facilità, quindi le lesioni situate dietro le orecchie, sotto il petto e tra le natiche, possono essere estremamente dolorose, così come difficili da trattare, e il problema è maggiore nei casi di obesità. Le lesioni in determinate parti del corpo, possono tardare a regredire, anche in relazione alle attività lavorative svolte. Per esempio, l’utilizzo quotidiano della cornetta del telefono appoggiata allo stesso orecchio per molto tempo può debilitare la pelle in quell’area. Le lesioni possono anche nascondere infezioni, che devono essere trattate con antibiotici e alcuni batteri, conosciuti come cause scatenanti di faringiti e psoriasi, possono infettare le pieghe della pelle.

“Come posso tenere sotto controllo la pelle dell'inguine e tra le natiche?”

Durante il periodo più caldo dell'estate, può essere utile, lavare la zona dell’inguine una volta in più del solito con acqua salata, ed è importante asciugare a fondo le pieghe di quest’area particolarmente delicata.

“Che tipo di abbigliamento devo indossare se ho la psoriasi nella zona genitale?”

Dovreste indossare intimo comodo e di cotone. Evitate i pantaloni troppo stretti e le fibre sintetiche, come la lycra, perché a contatto diretto con la pelle provocano traspirazione. Per gli uomini, i calzoncini tipo boxer sono migliori degli slip, perché permettono una migliore circolazione dell’aria.

“Che precauzioni devo prendere ogni giorno se ho la psoriasi nella zona genitale?”

Se al lavoro passate molto tempo seduti, potreste utilizzare un cuscino con la federa in fibra naturale, ma mai sintetica. Si può usare la stessa accortezza anche per i sedili dell'automobile..


“Che cosa devo fare se ho un'infezione vaginale mentre soffro di una ricaduta?”

Le secrezioni vaginali, spesso dovute a un'infezione da funghi, possono irritare le placche nella zona genitale. I batteri, che generano queste secrezioni, possono provocare anche ricadute di psoriasi. Dovreste consultare subito il vostro dermatologo o ginecologo per una cura adeguata.

Punti chiave

  • La pelle delle pieghe è più delicata che in altre zone del corpo. È solita screpolarsi quando diventa troppo umida, per impedire che sudi è necessario lavarla delicatamente e poi asciugarla a fondo.
  • Anche se le lesioni sono scomparse, è utile seguire certe precauzioni, specialmente quando si fanno docce e bagni o si usano i servizi igienici.
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Consejos Psoriasis en la caraViso

“Come nascondo le placche?”

La psoriasi facciale è poco frequente in confronto a quella del corpo o del cuoio capelluto. Per motivi estetici, chi ne soffre tende a iniziare la cura il prima possibile. È normale avere il desiderio di nascondere le placche rosse, a volte coprendole con i capelli. È meglio esporre la pelle alla luce e all'aria, per fare in modo che le placche guariscano. Mentre applicate la cura prescritta potete usare del trucco per mascherare le placche, ma con parsimonia per far respirare la pelle il più possibile.

“Come devo lavare la pelle colpita dalla psoriasi?”

Dovreste usare prodotti delicati e non irritanti, con formulazioni specifiche per pelli sensibili. È importante prendere l'abitudine di asciugarsi delicatamente con un asciugamano, senza strofinare, e per evitare la disidratazione, soprattutto in inverno e in ambienti secchi, è essenziale usare un emolliente.
Se si scopre un sottile strato di cellule morte sopra le ciglia e le sopracciglia, è possibile sia sufficiente applicare un panno bagnato con acqua calda salata per un minuto, tre o quattro volte al giorno, asciugando bene la pelle dopo il trattamento. In questo modo si allevierà temporaneamente l'infiammazione.

“Come devo rasarmi la pelle colpita dalla psoriasi?”

È consigliabile usare una macchinetta elettrica, che sarà meno aggressiva del rasoio.

“Che precauzioni devo prendere in casa e al lavoro?”

Un ambiente secco e la mancanza di ventilazione nuocciono alla pelle di chi soffre di psoriasi. Anche l'esposizione al fumo di tabacco o a vapori chimici può aggravare l'infiammazione. Inoltre quando si utilizzano oli industriali o da cucina si deve fare molta attenzione a non entrarvi in contatto. È certamente più facile attuare queste semplici regole a casa, mentre a lavoro, è probabile che si debba spiegare ai propri capi e colleghi il motivo per cui non dovreste svolgere alcune mansioni, in modo da risolvere, alla radice, qualsiasi problema si possa creare nell'ambiente lavorativo.

“Come posso proteggere il viso dagli agenti atmosferici?”

La pelle del viso è delicata e quando è colpita dalla psoriasi, è molto più sensibile del normale agli agenti atmosferici. Quindi si adatta in modo peggiore ai cambiamenti di temperatura. La pioggia e il vento in autunno e in inverno possono far sì che la pelle si secchi, per cui si dovrebbero applicare creme protettive sul viso, prima di uscire di casa, e usare il berretto o la sciarpa.
Il calore e la luce solare in primavera e in inverno possono alimentare l'infiammazione, pertanto è bene evitare l'esposizione diretta al sole nei giorni molto assolati per evitare le ustioni. Utilizzate una crema protettiva adeguata, preferibilmente un fattore di protezione totale per il viso, soprattutto durante le ricadute. Ricordate che, ad eccezione dei periodi in cui i sintomi si acutizzano, un'esposizione moderata al sole può contribuire alla scomparsa delle placche.

Punti chiave
  • Normalmente la psoriasi non colpisce la totalità del viso, quindi se si hanno placche su tutta la superficie facciale è possibile che la causa non sia la psoriasi. Se necessario, il dermatologo formulerà una diagnosi e cambierà il tipo di cura.
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Consejos Psoriasis Cuero CabelludoCuoio capelluto

Le zone del cuoio capelluto che vengono più spesso colpite dalle placche, sono:
  • sopra e dietro le orecchie e sui lobi
  • la nuca, la fronte e l'attaccatura dei capelli
  • la riga della pettinatura


“Che sintomi presenta la psoriasi del cuoi capelluto?”

È normale che il cuoio capelluto cambi la pelle, ma la forfora si manifesta quando le cellule morte sono in eccesso. Nella psoriasi del cuoio capelluto le desquamazioni bianche sono maggiori e più visibili. Questa affezione è innocua e può essere trattata con un trattamento medico specifico in formato shampoo, è consigliabile evitare di spazzolare i capelli frequentemente ed energicamente per liberarli dalle desquamazioni, perché l'infiammazione potrebbe peggiorare ritardando i miglioramenti.

“Che sintomi presenta la psoriasi della nuca?”

Le placche situate nella parte posteriore della testa o dietro le orecchie possono provocare molto prurito, aumentando il bisogno di grattarsi. È vero che grattarsi porta un sollievo momentaneo e aiuta a liberarsi dallo stress, ma in realtà peggiora la situazione, ed è meglio trovare un rimedio più duraturo. È importante parlare con il proprio dermatologo di qualsiasi sintomo legato a stress o ansia.

“Che sintomi presenta la psoriasi del lobo dell'orecchio?”

La pelle dietro il lobo dell'orecchio è delicata ed è meno esposta all'aria e al sole, per cui tende a rimanere umida, e quando s’infiamma è incline ad essere aggredita da batteri. È importante ricordarsi di lavare ed asciugare ambedue i lati del lobo dell'orecchio.

“Che sintomi presenta la psoriasi all'attaccatura e alla scriminatura del cuoi capelluto?”

Pettinare o spazzolare i capelli troppo spesso può aumentare l'infiammazione alla base della radice. Queste azioni sovra-stimolano la zona dell'attaccatura dei capelli, della riga e della nuca, dando come risultato l'infiammazione dei follicoli.

“Come mi prendo cura dei capelli se ho la psoriasi del cuoio capelluto?”

Dovreste lavare ed asciugare i capelli sempre con grande delicatezza, evitando di grattare o smuovere le desquamazioni. Per aiutare il cuoio capelluto a recuperare il suo equilibrio naturale, si può utilizzare, occasionalmente, shampoo normale, alternandolo con il farmaco in formulazione shampoo prescritto dal dermatologo. È importante ricordarsi di asciugare attentamente dietro le orecchie e su ambo i lati dei lobi e di non utilizzare la temperatura più alta dell'asciugacapelli tenendolo ad almeno 30 cm dalla testa. Si deve evitare di utilizzare i bigodini, perché tirano i capelli e inducono il cuoio capelluto alla secchezza, e inoltre, sarebbe meglio, utilizzare una spazzola di setole di cinghiale, al posto di una in plastica. Chiedete al vostro dermatologo di indicarvi un dopo shampoo e ulteriori consigli su come curare al meglio il cuoio capelluto.

“Se sono caduti i capelli perché mi sono grattato con troppa forza, sarà così per sempre”?”

La psoriasi normalmente non danneggia i follicoli dei capelli e quindi la loro perdita non è definitiva. A volte, però, le lesioni causate dal grattarsi s’infettano, e ciò può danneggiare alcuni follicoli in modo irreparabile. Pertanto dovreste consultare il dermatologo, che potrà fare analisi per scoprire la possibile infezione batterica, e nel caso, prescrivere un trattamento adeguato.

“Che taglio di capelli è consigliabile?”

È fondamentale evitare pettinature che provochino tensione dei capelli, come non sono indicati i diademi e i veli sulla testa. Il cuoio capelluto e le orecchie dovrebbero restare esposte all'aria e alla luce e se si hanno placche grandi, i capelli corti possono risultare più pratici e comodi. Se si soffre di una ricaduta sul cuoio capelluto, è meglio ritardare la permanente finché la cura delle placche non sarà ultimata. Avvisate il vostro parrucchiere in modo che tratterà delicatamente il vostro cuoio capelluto

“Cosa posso fare se la psoriasi colpisce il canale uditivo?”

In questi casi si utilizza un cotton fioc bagnato in acqua calda salata in modo da pulire bene il canale uditivo, per poi asciugare con attenzione. È importante fare attenzione a non introdurre il bastoncino troppo in profondità e consultate il medico se il canale è bloccato.

“Che cosa succede ai capelli dopo un trattamento anti psoriasi?”

I capelli, dopo un trattamento anti psoriasi, tendono a diventare più sottili, e possono anche aggrovigliarsi più facilmente a causa delle desquamazioni.

“Che cosa posso fare se il cuoio capelluto s’infetta?”

Il cuoio capelluto si può infettare se si screpola la pelle. Un esame citologico confermerà la presenza di un'infezione batterica e il medico potrà prescrivere un antibiotico.

Punti chiave
  • Se sono presenti le placche dovrete trattare il cuoio capelluto con grande delicatezza, per questo è meglio non utilizzare spesso pettine o spazzola. Una buona pratica che molti psoriasici non riescono ad attuare soprattutto per motivi estetici. Comunque, pettinarsi e spazzolarsi non aiuta a liberarsi dalle desquamazioni, mentre, al contrario può ritardare la guarigione.
  • Non si devono asciugare i capelli con il phon a una temperatura troppo alta.
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Consejos Psoriasis en las piernasGambe

“Che cosa succede se la psoriasi colpisce le gambe?”

La psoriasi aggrava i problemi legati alle gambe gonfie, in particolare nelle persone alte od obese. Stare in piedi per molto tempo e le alte temperature fanno gonfiare le vene delle gambe, sovraccaricando l'epidermide. Questo può far peggiorare l'infiammazione sulle gambe e rende le varici più visibili quando l'epidermide si debilita.

“Cosa posso fare per alleviare il prurito alle gambe gonfie?

Le placche sugli stinchi e sulle ginocchia producono spesso molto prurito, come anche quelle sulle caviglie, che si possono gonfiare a fine giornata a causa della scarsa circolazione del sangue. In questi casi, si deve diminuire la pressione sulla pelle, in due modi:

  • Durante il giorno, portare calze elastiche a compressione o collant. Non dimenticate di comprare periodicamente nuove calze, perché lavandole perdono di elasticità.
  • Esercitate i muscoli dei polpacci e di tanto in tanto piegare le ginocchia, stando in piedi o sdraiati, per permettere ai muscoli di pompare meglio il sangue verso il cuore.
Punti chiave
  • La pelle protegge il corpo dalle aggressioni esterne, tanto da fattori fisici (impatti e sforzi), quanto da prodotti chimici (detergenti) o climatici (forte vento o esposizione al sole).

  • Durante una ricaduta di psoriasi, tutte le zone infiammate (placche) dovrebbero essere trattate con cura. Gli ambienti molto secchi non vanno bene per la pelle irritata, perché essa tende a disidratarsi molto rapidamente. D'altra parte, un'umidità eccessiva aumenta il rischio d’infezione. Per garantire la guarigione della pelle, bisogna assicurarsi che non sia né troppo secca né troppo umida.
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Consejos Psoriasis en UñasUnghie

“La psoriasi delle unghie ha ricadute importanti sulla qualità di vita?”

La psoriasi delle unghie può avere come conseguenza un’incapacità nell’eseguire alcune operazioni con le mani, come per esempio raccogliere oggetti, perché le unghie sono molto spesse e tendono a staccarsi. Chi fa lavori manuali corre un rischio maggiore di traumi. La natura sgradevole della psoriasi alle unghie provoca un disagio comprensibile nei malati, perché le mani, come il viso, sono componenti molto importanti nelle relazioni interpersonali. Le mani, infatti, ci aiutano a comunicare con le altre persone.
Uno studio di APLCP, Association Pour la Lutte Contre le Psoriasis, dimostra che uno dei problemi più grandi legati alla malattia riguarda l'impatto della psoriasi sulla capacità di adempiere a compiti manuali e l’aspetto sgradevole delle sue manifestazioni. L'impatto è proporzionale alla localizzazione e all’estensione delle lesioni. Nei casi in cui i sintomi sono localizzati sulle mani, ai malati non piace mostrarle e tendono a nasconderle. Il semplice fatto di dare la mano a qualcuno diventa problematico. Alle persone, la cui professione esige il contatto col pubblico, costerà molta fatica sopportare che altre persone vedano le loro mani. Per questi motivi, la psoriasi delle unghie ha un profondo impatto sulla qualità di vita del malato, ed alcune persone possono insistere moltissimo perché il dermatologo trovi una terapia che faccia scomparire le loro lesioni. Alcuni pazienti affermano che le lesioni alle unghie, particolarmente delle mani, causano loro più disagio di quelle in altre parti del corpo.

“Ci sono differenti livelli di gravità nella psoriasi dell'unghia?”

Esistono tipologie meno gravi, nelle quali l’unghia può essere leggermente rialzata o può decolorarsi. In altre forme più invasive l'unghia diventa molto più spessa (ipercheratosi) e si alza totalmente dalla sua sede (onicolisi). Alcune di queste varietà più gravi colpiscono anche la pelle delle dita, come nell’acropulpitis seca, che provoca lesioni alla punta delle dita e un’infiammazione continua, o dell’acro dermatite di Hallopeau, nella quale le lesioni sono pustolose ed è possibile il distacco definitivo delle unghie.

Esiste una scala per stabilire la gravità della psoriasi dell’unghia, conosciuta come NAPSI, che corrisponde alla scala PASI, usata in casi di lesioni cutanee, però specifica per le unghie. La NAPSI si usa principalmente durante i test clinici. La psoriasi dell'unghia non colpisce necessariamente tutte le unghie delle mani e dei piedi, e a volte le lesioni possono comparire solo in una di esse. Questo fa sì che risulti molto difficile determinare la gravità delle lesioni, perché le unghie possono essere colpite a livelli diversi.

Punti chiave

  • La psoriasi localizzata nelle unghie può comportare problemi funzionali e risultare sgradevole alla vista.
  • Non colpisce necessariamente tutte le dita del corpo e può essere interessata anche una sola unghia.
  • Al momento non sono disponibili trattamenti risolutivi, ma una gamma di farmaci da assumere per via orale o topica.

 

 

 

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